Biotecnologia

Come enunciato dalla Convenzione sulla diversità biologica, la biotecnologia è l'applicazione tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico. Ad esempio, la coltivazione di piante da parte dell’essere umano può essere vista come la prima azienda biotecnologica. La biotecnologia è nata nel 1971 a seguito del successo degli esperimenti nella combinazione di geni di Paul Berg. Nel 1972 Herbert W. Boyer e Stanley N. Cohen hanno permesso l’evoluzione in modo significativo della nuova tecnologia attraverso il trasferimento di materiale genetico all’interno di un batterio in modo tale da permettere la riproduzione del materiale. L’industria biotecnologia si è notevolmente ampliata nel 1980, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, nel caso Diamond v. Chakraabarty, ha sancito la possibilità di brevettare i microorganismi geneticamente modificati. Recentemente, la produzione di bio-combustibile è diventata un importante ramo della biotecnologia, data la necessità di combustibile a basso costo.

End-Use Market

L’industria mondiale di enzimi comprende per un terzo le vendite di enzimi detergenti e per un altro terzo quelle di enzimi per il cibo e i mangimi. Il mercato degli enzimi detergenti sta crescendo del 4.5% ogni anno, principalmente per la produzione di detergenti liquidi e detersivi per la lavastoviglie. Gli enzimi per la produzione alimentare hanno un tasso di crescita pari al 2-3% all’anno. Nella produzione di bio-combustibile viene prodotta un’ampia quantità di biodiesel e bioetanolo, in gran parte determinata dal supporto governativo e dall’elevato costo dell’energia. Mentre questi sono prodotti che usano principalmente tecnologie convenzionali, nel frattempo sono state sviluppati processi di miglioramento dell’industria biotecnologica che facilita la conversione delle biomasse in combustibile.